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Serie A Women, cambia tutto: maternità, infortuni e ferie, ecco i nuovi diritti delle calciatrici

Serie A Women, cambia tutto: maternità, infortuni e ferie, ecco i nuovi diritti delle calciatrici

L’accordo collettivo tra FIGC, Divisione Calcio Femminile, club di Serie A Women e Associazione Italiana Calciatori introduce una serie di importanti tutele per le calciatrici, regolando aspetti fondamentali del rapporto con le società.

Tra i temi più rilevanti ci sono maternità, infortuni, assistenza sanitaria, riposi e ferie. Ecco cosa prevedono le nuove norme.

Maternità, tutela totale per le calciatrici

Particolare attenzione viene riservata alla maternità. La calciatrice potrà continuare a svolgere attività sportiva durante la gravidanza, ma soltanto previa autorizzazione del proprio medico. Atleta e società potranno inoltre concordare un programma di lavoro specifico, pensato per tutelare maggiormente la salute della giocatrice.

Al termine del periodo di astensione per maternità, la calciatrice manterrà il diritto all’intera retribuzione e dovrà essere reintegrata dal club nelle attività di allenamento e preparazione.

La società sarà inoltre tenuta a garantire un adeguato supporto medico e un ambiente di lavoro sicuro.

Due ore per l’allattamento

Un’altra importante tutela riguarda il periodo successivo alla nascita del bambino.

Fino al compimento del primo anno di vita del neonato, la calciatrice avrà diritto a due ore di riposo giornaliero per l’allattamento quando l’orario di lavoro sarà di almeno sei ore. Se l’orario sarà inferiore, il periodo sarà invece di un’ora.

Prevista anche una possibilità particolare per i club: una società potrà tesserare eccezionalmente una calciatrice al di fuori delle finestre federali previste, nel caso in cui sia necessario sostituire temporaneamente un’atleta assente per congedo di maternità.

Un principio fondamentale è inoltre stabilito in modo chiaro: la gravidanza non può in alcun modo diventare motivo di risoluzione del contratto.

Infortuni e malattia: cosa succede allo stipendio

L’accordo interviene anche sulla gestione di malattie e infortuni.

Durante il periodo di inabilità, la calciatrice continuerà a percepire i compensi previsti dal proprio contratto fino alla sua scadenza. Le eventuali indennità assicurative previste a favore della società resteranno invece di competenza del club.

Le spese relative all’assistenza sanitaria saranno a carico della società. Nel caso in cui la giocatrice scelga di non usufruire dell’assistenza proposta dal club, la società dovrà comunque contribuire alle spese sostenute.

In caso di malattia o infortunio non legato all’attività lavorativa, la calciatrice dovrà informare la società e trasmettere il certificato medico entro tre giorni.

Dopo 180 giorni può cambiare la retribuzione

Una delle disposizioni più delicate riguarda gli infortuni o le malattie di lunga durata.

Qualora l’inabilità superi 180 giorni consecutivi, la società potrà rivolgersi al Collegio Arbitrale per chiedere la riduzione della retribuzione al 50% a partire dal 180° giorno e fino alla cessazione dell’inidoneità.

La richiesta potrà essere presentata anche nei 60 giorni precedenti la scadenza dei 180 giorni, quando la prognosi medica preveda un periodo di inabilità superiore.

Trenta giorni di riposo annuale

Le calciatrici avranno inoltre diritto a 30 giorni di riposo annuale, dei quali almeno 21 dovranno essere consecutivi.

Nel periodo sono compresi anche i giorni festivi e quelli di riposo settimanale. Previsto inoltre un periodo minimo di sette giorni consecutivi durante la sosta natalizia.

La decisione sulla collocazione delle ferie spetterà alla società, tenendo conto delle esigenze legate all’attività sportiva.

Se una calciatrice dovesse essere richiamata in sede durante il periodo di riposo, il club sarà obbligato a rimborsare le spese di viaggio necessarie per il rientro e per il successivo ritorno nel luogo scelto per trascorrere le ferie.

Serie A Women, un passo importante per il calcio femminile

Le disposizioni rappresentano un passaggio importante nella progressiva professionalizzazione della Serie A Women. Non solo aspetti economici e sportivi, ma anche diritti legati alla vita personale, alla maternità, alla salute e al recupero fisico entrano in maniera sempre più strutturata nella gestione del rapporto tra calciatrici e società.

Un’evoluzione che punta a rendere il calcio femminile sempre più vicino agli standard professionali e a garantire alle atlete maggiori certezze anche nei momenti più delicati della loro carriera.

Calcio Rosa com Serie A Women

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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